Il cosiddetto casellario giudiziale è uno dei documenti ufficiali che i cittadini stranieri, in possesso dei requisiti necessari, devono presentare presso la Prefettura di residenza al fine di ottenere la cittadinanza italiana.
A prescindere dal tipo di requisiti che la persona può far valere per acquisire a tutti gli effetti la cittadinanza, il casellario giudiziale è uno dei documenti imprescindibili per poter presentare la domanda.
Assieme al documento in questione, infatti, sono richiesti l’apposito modulo di domanda completo di marca da bollo, l’estratto dell’atto di nascita, la copia di un documento di identità valido e del permesso di soggiorno, ed altri documenti in caso di situazioni particolari, come ad esempio l’estratto retributivo INPS per quanto riguarda le colf e, per i rifugiati, la copia del documento che ne attesta tale status.
Ma che cos’è esattamente il casellario giudiziale penale?
Il casellario giudiziale è un documento che attesta il profilo penale del cittadino, è dunque una sorta di schedario che può essere richiesto esclusivamente dalla medesima persona o dalle autorità, il quale consente di conoscere in maniera dettagliata la situazione giuridica del soggetto (presenza o meno di condanne penali o indagini a carico del soggetto).
Il casellario giudiziale si distingue, nel nostro ordinamento, in certificato del Casellario, ovvero quel certificato che attesta la presenza, o l’assenza, di condanne penali e civili in passato, ed in certificato dei Carichi Pendenti, un documento che conferma o smentisce la presenza di procedimenti penali in corso, dunque azioni legali in cui il soggetto figura come imputato.
Traduzione giurata/asseverata del casellario per richiesta della Cittadinanza Italiana.
Nel momento in cui un cittadino straniero richiede un casellario nel proprio paese d’origine al fine di farlo valere in Italia, ovviamente, è indispensabile anzitutto effettuare una traduzione che venga accettata e riconosciuta dal Ministero degli Interni.
Per questa operazione è indispensabile affidarsi a dei professionisti affermati, non solo per ovvie ragioni di qualità e di affidabilità, ma anche perché la legge considera giuridicamente valide soltanto le traduzioni effettuate da traduttori giurati, dunque regolarmente iscritti all’Albo.
Dopo aver effettuato il suo lavoro di traduzione, tra l’altro, il professionista deve necessariamente firmare il cosiddetto “verbale di giuramento”, un atto ufficiale in cui il traduttore dichiara di aver effettuato la traduzione in maniera fedele ed impeccabile, senza distorsioni.
Nel caso in cui si dovessero appurare dei vizi di traduzione rilevanti al punto da alterare il contenuto del testo del documento, la responsabilità civile e penale di ciò ricade totalmente sul traduttore.
Traduzioni legalmente riconosciute come queste, anche note come “traduzioni giurate”, sono solo il primo passo affinchè un determinato documento, che si tratti di un casellario o di altra tipologia, possa essere legalizzato, dunque possa esser reso ufficialmente valido anche in Italia.
Affinchè il casellario possa esser presentato per l’ottenimento della cittadinanza italiana, dunque, deve essere sottoposto a legalizzazione, un processo che può seguire iter differenti a seconda di quale sia il paese d’origine della persona richiedente.
Moltissimi paesi, tra cui l’Italia, hanno aderito alla cosiddetta Convenzione dell’Aja del 1961, un trattato stipulato nella città olandese che prevede un’utile semplificazione burocratica per quanto riguarda la possibilità di render valido un documento all’estero.
Se parliamo di un paese che ha ratificato la convenzione dell'Aja, il casellario va apostillato presso l’ente competente nel paese d’origine e poi tradotto e asseverato da un traduttore in Italia, iscritto all’Albo dei Traduttori presso un Tribunale italiano.
Se invece si vuol presentare un casellario presso la Prefettura di riferimento per la richiesta di cittadinanza italiana, dunque, la legalizzazione dovrà essere effettuata dal consolato italiano del paese d’origine se si tratta di uno stato che non ha aderito alla convenzione dell’Aja.
Ad ogni modo, per effettuare la traduzione asseverata in Tribunale di un casellario da utilizzare per la richiesta di cittadinanza italiana, si può scegliere di affidare questo incarico ad un’agenzia specializzata, come Studio Forenix.
Studio Forenix è un’agenzia di Padova che propone una vasta gamma di servizi di traduzione sull’intero territorio italiano (i documenti si ricevono e si spediscono con il corriere o le Poste Italiane), tra cui appunto anche la traduzione di casellari con relativa asseverazione, e dunque assolutamente adoperabili per la richiesta di cittadinanza.
Studio Forenix può vantare uno staff molto ricco e variegato, tale da garantire impeccabili traduzioni giuridiche per quanto riguarda qualsiasi tipo di lingua, da quelle più diffuse a quelle meno conosciute, per un totale di 80 lingue ufficiali del mondo.
I traduttori di Studio Forenix, professionisti regolarmente iscritti all’Albo dei Traduttori presso il Tribunale, possono vantare solida esperienza nell’ambito delle traduzioni giurate che eseguono da oltre 10 anni.
Grazie alla sua esperienza ed alla grande preparazione del suo staff, Studio Forenix può occuparsi in piena autonomia sia della traduzione che dell'asseverazione di un casellario, rendendolo così immediatamente disponibile per la richiesta di cittadinanza italiana.
Il nostro indirizzo:
Via C. Rezzonico, 26A
(fronte Tribunale di Padova)
35131 PADOVA
ITALIA
Telefoni:
+39 049.616268
+39 327.0870685
+39 389.5595210
Fax:
+39 049.616268
Email: